Batman batte in tribunale l'azienda italiana: il suo logo rimane marchio registrato

Batman vince un'altra battaglia (legale)

Il Cavaliere Oscuro colpisce ancora! Batman, il supereroe della DC Comics, è riuscito a sconfiggere l'ennesimo nemico, questa volta non sui tetti di Gotham City ma nelle aule di tribunale. La Corte Generale dell'Unione Europea ha infatti respinto il ricorso presentato dalla società Commerciale Italiana Srl, che cercava di invalidare il famoso logo di Batman per alcuni prodotti delle classi 25 e 28, tra cui abbigliamento, calzature e costumi.

Ma facciamo un passo indietro: nel 2019, l'azienda italiana che si occupa di vendita all'ingrosso di costumi, aveva chiesto all'EUIPO (l'Ufficio dell'Unione Europea per la Proprietà Intellettuale) di dichiarare nullo il noto logo di Batman (EUTM 000038158) per mancanza di carattere distintivo. In sostanza, secondo Commerciale Italiana il logo di Batman sarebbe ormai talmente famoso da essere diventato generico e non più in grado di identificare l'origine commerciale dei prodotti.

Informazioni sul marchio 000038158 dal database EUIPO


Sia l'EUIPO che il suo organo di appello avevano però respinto la richiesta. La motivazione era che, nonostante gli argomenti originali portati dall'azienda italiana, il fatto che il logo fosse associato ad un personaggio di fantasia non impediva che potesse comunque svolgere la funzione di indicazione dell'origine commerciale delle merci.

Per ottenere l'invalidazione, l'azienda avrebbe dovuto dimostrare che il marchio non aveva carattere distintivo al momento della registrazione, cosa che però non è riuscita a fare. Nessuna delle prove presentate dimostrava infatti che nel 1996, quando la DC Comics aveva registrato il marchio, il pubblico non lo associasse all'azienda americana. Inoltre, la popolarità di Batman come personaggio immaginario rafforza, e non indebolisce, la capacità del logo di identificare l'origine commerciale, permettendo ai consumatori di riconoscere i prodotti ufficiali.

Dopo la conferma del rigetto da parte della Corte Generale, sembra improbabile che Commerciale Italiana presenterà un ulteriore ricorso alla Corte di Giustizia Europea, anche perché nel frattempo è stata posta in liquidazione. 

Questa sentenza è quindi una vittoria per i detentori di marchi famosi nel mondo dell'entertainment, che possono continuare a fare affidamento sulla protezione legale per vendere merchandise e gadget ufficiali: una fonte di guadagno importante!
Il tribunale ha confermato che marchi associati a personaggi immaginari non diventano generici o privi di carattere distintivo solo per questo motivo. Al contrario, il successo di un marchio e il suo uso diffuso rafforzano la sua capacità di identificare l'origine commerciale, garantendo il diritto all'esclusiva anche molti anni dopo la registrazione.

Batman insomma ha vinto l'ennesima battaglia, anche se questa volta non ha dovuto indossare il mantello e la maschera, ma l'abito e la parrucca da avvocato!

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