Il Comitato Centrale del Personale contesta l'Ufficio Brevetti Europeo

Il Comitato Centrale del Personale (CSC) dell'Ufficio Europeo dei Brevetti ha pubblicato un documento sulle attività della Carta di Qualità dei Brevetti dell'Industria, intitolato "50 anni di CPE - L'EPO ignora la persona qualificata". 

L'iniziativa è stata avviata da Beat Weibel, Chief IP Counsel presso Siemens, per contrastare il deterioramento della qualità dei brevetti presso l'Ufficio Europeo dei Brevetti. Tra i firmatari vi sono importanti richiedenti brevetti all'EPO, come Deutsche Telekom, Hoffmann-La Roche, HP, Eriksonn, Nokia, Procter & Gamble, Syngenta e Qualcomm. 

Nel documento sono state avanzate richieste di miglioramento della qualità dei brevetti, tra cui ricerche complete, esami completi, feedback degli utenti, formazione degli esaminatori e un sistema di incentivi trasparente. Tuttavia, il documento del CSC mostra che l'EPO continua a concentrarsi sull'efficienza e la produzione piuttosto che sulla qualità dei brevetti. Il CSC evidenzia anche la mancanza di successo nel convincere l'EPO a cambiare approccio e menziona un'intervista a Beat Weibel, in cui si sottolinea l'impatto dei brevetti di bassa qualità sulle startup e sulle grandi aziende. 

Viene infine evidenziata la critica dell'organizzazione anti-corruzione Transparency International, che segnala problemi strutturali all'EPO che facilitano la corruzione. 

Il documento del CSC conclude sottolineando che, nonostante le preoccupazioni espresse dal personale e dai rappresentanti dell'industria, l'EPO non ha tenuto conto delle richieste di miglioramento della qualità dei brevetti.


Maggiori informazioni qui: https://patentblog.kluweriplaw.com/2024/01/28/quality-at-the-epo-staff-and-industry-concerns-not-addressed/

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